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Come portare in tavola gli spaghetti. Tre suggerimenti da fare invidia a un ristorante stellato

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Come portare in tavola gli spaghetti. Tre suggerimenti da fare invidia a un ristorante stellato

impiattare gli spaghetti

Maccarone… m’hai provocato e io te distruggo adesso, maccarone! Io me te magno!” Chi non ha mai citato Alberto Sordi tuffando la forchetta in un piattone di spaghetti fumanti? Se nel film Un americano a Roma si puntava più alla sostanza, oggi ci si concentra anche sul piacere visivo di un caposaldo della nostra alimentazione. Sì, perché anche un semplicissimo piatto di pasta, magari preparata col sughetto di pomodorini freschi, è ancora più buono se è anche bello. Ecco allora come impiattare gli spaghetti come un vero chef (o come un food blogger americano a Roma nel 2017).

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Le basi dell’impiattamento

A prescindere dalla pietanza (che ovviamente deve essere buona, perché uno splendido impiattamento aiuta il gusto, certo, ma non fa miracoli), è fondamentale scegliere il piatto giusto. Il galateo consiglia il piatto pianoper la pasta, quelli fondi sono indicati solo per zuppe e minestre. Fate sempre attenzione alla composizione, che deve essere equilibrata e, quindi, mai troppo piena.

E poi occorre giocare con i colori e valorizzare l’alimento principaledella portata: nel caso degli spaghetti, per esempio, metteteli al centro e disponete il condimento intorno.
Ricordatevi, infine, che è più semplice impiattare porzioni piccole, tanto poi a casa c’è sempre la possibilità di fare il bis.

Come impiattare gli spaghetti con cucchiaio e forchetta

Questa tecnica è forse la più semplice e casalinga, non c’è bisogno di nessun gadget culinario. Aiutatevi con una forchetta e arrotolate gli spaghetti sul cucchiaio, posizionatevi sul piatto e sfilate delicatamente il cucchiaio, facendo cadere un piccolo mucchietto di pasta sul piatto. Procedete in questo modo fino a esaurire la pasta prevista per ogni porzione, disponendo tanti mucchietti sul piatto. Potreste anche pensare di disporli a forma di fiore oppure affiancarli, intervallando con una quenelle di condimento.

Mestolo e forchettone: versione pro della tecnica base

Il principio è lo stesso: arrotolate gli spaghetti con il forchettone (o la pinza da cucina) nel classico mestolo da minestra e poi disponete il nido al centro del piatto. L’unica differenza è che, in questo caso, impiatterete la porzione in un unico nido.
Il vantaggio di questa tecnica è che la pasta si fredderà meno velocemente: è l’ideale se avete tanti commensali da servire.

Il coppapasta: il migliore amico di ogni chef casalingo

Il coppapasta – un disco di alluminio rigido – posto al centro del piatto può aiutare a impiattare gli spaghetti  in maniera ordinata. Potete usare sia la tecnica del mestolo e del forchettone, che semplicemente disporre gli spaghetti nel coppapasta con una pinza da cucina. Il coppapasta vi aiuterà a non sporcare l’esterno del piatto con schizzi di sugo (che però potrebbero comunque finire sul vostro grembiule: non ci assumiamo la responsabilità).

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