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La Luce che risorge dal buio

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Curiosamente, anche se siamo nel mese più buio dell’anno, dicembre è stato il mese della luce. La festa più importante per i cristiani è il Natale, il 25 dicembre, in cui noi festeggiamo la nascita di Gesù, che però non è nato in questo giorno. Questa data fu scelta perché rappresenta il sole che risorge, il Sol invictus (Mitra), il Messia che arriva sulla Terra. Un simbolo ricorrente in molte religioni, che ci indica un passaggio da fare, dall’ombra alla luce.
E allora cerchiamo di far risorgere dentro di noi la luce dello spirito che è nascosta, come insegnano gli indiani “sotto i mille veli dell’ignoranza”

La festa delle luci
Dal 12 al 20 dicembre gli ebrei hanno festeggiato Channukah, la festa delle luci, una bellissima ricorrenza che mi ha sempre affascinato: essa rappresenta la vittoria dello spirito sulla forza brutale che minacciava Israele nel II secolo a. Ch. nella sua vita religiosa e spirituale. Ogni candela, nella tradizione ebraica, è la rappresentazione dell’individuo che si fa portatore di luce.

La preghiera di Channukah
“Così come ogni fiamma tremolando prende vita, aiutaci a vedere che ognuno di noi può portare luce al nostro mondo.
Aiutaci a sapere che l’opera delle nostre mani può portare calore a chi ne ha bisogno.
Aiutaci a portare lo splendore del nostro cuore a tutti i luoghi oscuri su questo pianeta.
Aiutaci a credere che il mondo attraverso il nostro sacro servizio sarà illuminato.
Rinnova in noi un senso di speranza nel miracoloso e aiutaci a immaginare le meraviglie che potrebbero essere accese dalle nostre azioni e le nostre risorse”.

Una meditazione di Omraam Mikhaël Aïvanhov
«Voi vorreste pregare, ma non sempre è facile concentrarsi per entrare in relazione con la Divinità. Allora, anziché tormentarvi o scoraggiarvi, cercate di utilizzare questo metodo. Immaginate molto lontano e molto in alto nello spazio un centro vivo e vibrante dal quale scaturiscono raggi di luce che si dipartono in tutte le direzioni per nutrire le entità celesti e la moltitudine di creature nell’universo. Grazie a questa immagine, i vostri pensieri si dirigeranno verso il luogo in cui la presenza divina si manifesta più intensamente, e sentirete che la vostra preghiera riceve un’eco.
Gli Iniziati e i grandi Maestri sono continuamente collegati a quel focolaio di luce. Nell’invisibile, i loro pensieri creano delle correnti potenti nelle quali noi possiamo entrare per sentirci in comunione con il Signore».

ARTICOLO di Manuela Pompas

 

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