Menu

Emozioni e pensieri negativi: possono modificare cio’che mangiamo ?

0 Comments

ee

Il grande filosofo L. Feuerbach sosteneva che “l’uomo è ciò che mangia”, ma è pur vero che “l’uomo è dove, quando e come mangia”.  

data-ad-layout-key="-4c+d7+2h-tv+q0" data-ad-client="ca-pub-8596588421312143" data-ad-slot="2329396741">

Il cibo è una forma altamente concentrata di energia, che apporta non solo sostanze nutritive, ma anche campi d’informazione specifici che influiscono sul nostro stato di salute globale. Ogni cosa presente in natura è composta da una frequenza ben precisa e strutturata. Cose, persone, cibi e ambienti ancor prima di poter essere colti nella loro componente tangibile sono caratterizzati da un’energia specifica che li contraddistingue in virtù della carica dominante di cui sono portatori.

La realtà vibra all’unisono con noi e si adatta rispondendo con frequenze ordinate. Ad ogni azione energetica sussegue sempre una reazione di pari o maggiore intensità vibrazionale.

André Simoneton, ingegnere elettronico francese, spese gran parte dei suoi anni a studiare l’effetto delle vibrazioni degli alimenti sull’organismo umano. Egli notò che ogni cibo, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) aveva anche un potere elettromagnetico (vibrazionale).

Queste frequenze derivano da svariati fattori quali la forma, la tipologia, la composizione, il luogo di crescita, ma soprattutto la conservazione e il trattamento subito dagli alimenti, influendo specificatamente sulle qualità del loro campo elettromagnetico e, di conseguenza, sulle informazioni e sull’energia vitale che essi apportano.

Oggi conosciamo la macrobiotica, una pratica alimentare che si occupa di equilibrare l’utilizzo degli alimenti in funzione dell’organismo che li assume e dell’ambiente in cui vive, partendo dal bilanciamento delle forze complementari che governano l’universo. Questa è di estrema importanza, ma nel cammino che conduce al pieno benessere di psiche, anima e corpo è necessaria un’ulteriore consapevolezza integrata capace di allargare il nostro sguardo per renderci maggiormente coscienti del grande potere insito in noi nel modellare l’ambiente a partire dai suoi più semplici costituenti fondamentali come ad esempio, l’acqua.

Struttura vibrazionale dell’acqua

La ricerca ha ormai largamente dimostrato che l’acqua è un cristallo liquido con una matrice reticolare flessibile, che è in grado di assumere molte forme strutturali con capacità infinita di immagazzinare informazioni all’interno della sua matrice. Il crescente corpo di recenti dati scientifici ha, inoltre, comprovato il suo ruolo fondamentale di mediatore tra il mondo energetico e materiale e la sua funzione di accumulatore, trasmettitore e trasduttore di schemi e informazioni elettromagnetiche con le quali entra in contatto, come pure la sua capacità di conservarne la memoria per lunghi periodi di tempo. Ciò è quanto evidenziato da ricerche svolte anche dall’Università di Milano dove è stato visto che una piccola quantità di acqua sottoposta a frequenze altamente positive e coerenti, non solo presentava una configurazione armonica diversa, ma una volta aggiunta alla classica acqua di rubinetto era in grado di modificarne il pH, la conducibilità e il potenziale redox (parametro elettro-chimico della qualità dell’acqua), consentendo agli agenti patogeni di perdere la loro aggressività.

Dal momento che una parte importante dei liquidi che ingeriamo è contenuta nei cibi diventa necessario porsi una domanda: è possibile che i nostri pensieri, le nostre emozioni modifichino la struttura elettromagnetica degli alimenti rendendoli benefici o dannosi per il nostro organismo?

A seconda del trattamento subito, l’acqua dei cibi forma strutture specifiche di cluster (gocce), in quanto l’elettromagnetismo del luogo e di chi ne viene a contatto, ha un effetto modellante sulla sua struttura, la quale cambia e assume conformazioni diverse in virtù della carica energetica presente.

bb.jpg

Cibo ed energia

Amore, gioia e gratitudine sono vibrazioni potentissime a cui l’acqua risponde in modo molto particolare che lasciano al suo interno tracce permanenti in grado di risuonare con le frequenze dei sistemi biologici – delle cellule e dell’acqua che li compongono – andando a riequilibrare l’organismo.

Nella maggior parte dei casi assumiamo cibi di cui non conosciamo il tipo di esperienza energetica che hanno vissuto. Dove e con quali frequenze sono venuti a contatto (ripetitori, stazioni radio, inquinamento). Ma non solo. Spesso capita che noi per primi diventiamo i maggiori responsabili della loro contaminazione vibrazionale preparandoli, assumendoli o anche riponendoli per lungo tempo in ambienti in cui c’è una presenza marcata di campi elettromagnetici nocivi.

Quante volte cuciniamo o mangiamo risuonando con sentimenti e pensieri disturbanti che parlano delle nostre preoccupazioni quotidiane?

In quei momenti non solo il nostro organismo vibrerà su frequenze disarmoniche producendo agenti biochimici non funzionali alla vita, ma al contempo questo campo modellerà la matrice molecolare del cibo che amplificherà tali frequenze divenendo veleno per il nostro corpo. A chi di noi non è capitato di assumere alimenti salutari e qualche volta accusare gonfiore, dolore addominale o nausea?

Ed ecco che alimenti con proprietà benefiche per la vita verranno avvelenati da basse vibrazioni perdendo i loro agenti vitali e di conseguenza abbassando il nostro indice energetico. Frutta, ortaggi, legumi freschi e cereali cotti a basse temperature sono cibi ad altissima radianza, ma anche quelli che contengono in sé una maggiore percentuale di acqua.

Tutti oggi sappiamo che un’alimentazione sana promuove il benessere, migliora la qualità della vita e può persino allungarla, ma pochi di noi si concentra sul come, il dove e quando mangiamo, sui campi di vibrazione presenti in noi e nell’ambiente capaci di informare e plasmare le proprietà dell’acqua contenuta nei cibi che diventerà memoria di quella frequenza. Le conseguenze saranno disastrose sull’organismo e sulla nostra energia, e la capacità di eliminarne le tossine seriamente compromessa. L’attenzione e la cura degli aspetti che riguardano la nostra dimensione interiore associata ad una retta scelta alimentare farà la differenza.

1 thought on “Emozioni e pensieri negativi: possono modificare cio’che mangiamo ?”

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: