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Guarigioni miracolose…Il potere curativo dell’amore

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Una diagnosi fatale
La cosa più importante nella vita è imparare ad amare. “Ama e fai quello che vuoi” aveva proprio ragione Sant’Agostino.

Ero in un hotel del Gran Sasso, per trascorrere qualche giornata sulla neve insieme alla mia amata moglie Carmela.

Abbiamo subito notato una coppia, che mostrava di essere animata da grande affetto reciproco, e che aveva, parimenti a noi, deciso di trascorrere qualche giornata sulla neve, nel nostro medesimo Hotel. Dopo qualche battuta facciamo conoscenza, si tratta di Francesca e di Leonardo, sposati con tre figli.



A Francesca, un giorno capita qualcosa che le cambia completamente la vita: un incidente automobilistico frontale.

Corsa in ospedale, la diagnosi è di tetraplegia totale (perdita totale della sensibilità e dei movimenti degli arti superiori ed inferiori) conseguenti alla frattura della quinta e sesta vertebra cervicale con listesi di 1 cm.



Viene subito ricoverata presso una Unità Spinale e operata con placcatura delle vertebre. Ancora all’ottavo giorno la prognosi è riservata. C’è un verdetto di condanna assoluta da parte di tutti i medici consultati.

Il potere curativo dell’amore
Francesca aveva un marito, tre figli in età scolare, un lavoro ed una casa da mandare avanti. All’improvviso un muro grande quanto una montagna.

La forza dell’amore del marito e di quanti la conoscevano impedisce di darsi per vinti, e,lottando contro ogni logica medicoscientifica riferita, si organizzano e, ogni giorno, utilizzando i tempi di visita concessi dall’ospedale, praticano una ginnastica passiva agli arti di Francesca, completamente immobili.

Non si stancano mai di essere fonte di stimoli intellettuali, affettivi e fisici per Francesca, che a sua volta non smette di lottare e capisce che è bene continuare a concentrarsi per cercare di muovere tutto ciò che non si muove.




Una grande fede, un grande impegno e un grande lavoro; dopo 45 giorni compaiono i primi timidi movimenti alle mani. I medici dicono ai parenti di non illudersi. Ma il marito ed i figli, contro ogni logica, persistono, non si danno per vinti. Sicuramente qualcuno avrà anche pensato che l’amore li rendeva ciechi e irrazionali.

Vittoria!
Alla fine hanno vinto!

Francesca, da un destino di completa dipendenza dagli altri, o, quanto meno, da un futuro con sedie a rotelle, è attualmente autonoma.

Continuando con la mobilitazione di energie che potevano derivare solo dall’amore che nutriva Francesca e chi la circondava, dopo il diciottesimo mese, diventa in grado, non solo di tornare a pensare ai figli, al marito, alla casa ed al lavoro, ma anche di praticare sci da fondo.

Sono pienamente convinto, conoscendo molti altri casi di mielolesi, purtroppo, con ben diverso destino, che, se non ci fosse stata una forte motivazione ed una piena mobilizzazione della dimensione psicologica e sociale di Francesca, il suo futuro, compreso quello di chi la amava, sarebbe stato molto più buio.

L’amore può realmente modificare l’anatomia, la fisiologia e la biologia del corpo umano. È molto più facile la guarigione da qualsiasi malattia per chi ama ed è amato.

La fede e l’amore cambiano veramente i destini di ciascuno di noi e dell’umanità intera.

articolo del Dott. Claudio Pagliara, medico oncologo. Presidente de L’ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito gratuitamente centinaia di pazienti con tumore in fase terminale. Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche ed è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici. Il suo sogno è contribuire a realizzare un mondo in cui ogni essere umano capisca che il suo obiettivo principale è quello di dare e ricevere gioia. Per uno editori è autore di “L’amore è la medicina più potente“

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